venerdì 6 settembre 2013

Arriva un nuovo nato in famiglia: gestire i nuovi compiti nella coppia

Entri in casa con il tuo cucciolo tra le braccia per la prima volta, bella sensazione eh?
Fiera di presentargli il vostro nido, prima solo di voi due, ora con un piccolo angolino creato appositamente per lui.
Inizia così la vostra nuova vita assieme, tutti e tre...
All'inizio può non essere facile adeguarsi ai nuovi ritmi dettati dal piccolo (e ricordiamo: solo lui ha diritto a dettare nuovi ritmi, non è giusto far adattare lui a voi, almeno per i primi tempi), si dorme poco e la mamma è completamente assorbita dal piccolo sia fisicamente (poppate molto frequenti) che mentalmente.
E alla casa chi ci pensa? far da mangiare, dare lo straccio, mettere su una lavatrice....
Calma.
Facciamo un passo indietro.
Partiamo da un presupposto fondamentale: come eravate abituati a fare prima dell'arrivo del piccolo?
Vostro marito vi dava una mano nelle faccende? La risposta è lì!
Se il vostro è un uomo abituato a collaborare nelle faccende domestiche non sarà difficile farsi aiutare anche nella gestione del piccolo una volta superati gli scogli del "ho paura di fargli male" e del "non sono capace, fallo tu"
Se invece vostro marito è "vecchio stampo" cresciuto ed abituato da sua madre a farsi servire e riverire allora dovreste esservene già accorte e se non siete scappate fin'ora vuol dire che tutto sommato vi andava bene e quindi dovrete farvelo andare bene anche ora perchè, si sa, gli uomini non cambiano (ma neppure le donne eh..)
Prendiamo il primo caso, quello che auguro a tutte voi, il marito collaborativo.
Ciò che faceva prima fateglielo continuare a fare, il mio per esempio è addetto alla lavastoviglie ed è molto più bravo di me nel farla e fa molte altre cose.
Dovete lasciargli decidere cosa gli può più andare a genio di fare e valutare assieme se ne è capace: ovvio che se si lancia a voler stirare ma brucia tutti i panni forse non è il mestiere adatto a lui, no?
Va anche valutato quanto tempo può passare a casa con voi: se sta via da mattina a sera e fa un lavoro pesante si può pretendere ben poco purtroppo, arriverà a casa distrutto e non avrà nessuna intenzione di aiutarvi. In quel caso consiglio la colf, la suocera, la mamma, l'amica, la postina.... chiunque passi di lì mettetela a farvi un pò di faccende ;-)
Per quanto riguarda la gestione del piccolo il lavoro non è tanto, almeno all'inizio.
Ma può essere molto stancante comunque.
La mamma di per sè ha il principale compito di allattare  e per allattare con successo è fondamentale essere riposate e tranquille.
Un neonato di notte può svegliarsi anche 4-5 volte, spesso perchè ha fame ma anche perchè non sta bene.
Io devo ammettere di essere molto fortunata, ho un bambino molto buono e un marito che mi aiuta molto.
Nonostante ciò anche io ho fatto delle sclerate mica da ridere.
La notte mio marito si alza, lo cambia e me lo riporta perchè io possa allattarlo; è un grande aiuto questo perchè almeno la parte del cambio e la fatica di alzarsi se la sobbarca lui nonostante ogni mattina vada al lavoro, come tutti (questo potete usarlo come arma quando cercherete di convincere il vostro :-D )
Se avete chi può tenerlo anche solo un paio d'ore il sabato mattina, organizzatevi e fate le pulizie assieme a vostro marito in quell'occasione, avrete del tempo per poter stare insieme, pulirete casa e chissà, magari vi rimarrà un pò di tempo per starvene un pò insieme ;-)
Di giorno ho la fortuna di avere due suoceri splendidi che alternandosi vengono una qualche mattina a tenermi il bimbo cosicché io possa fare una doccia tranquilla, stirare, lavare i vetri...insomma tutte quelle cose che non puoi fare con un neonato sempre in braccio.
Abituateli a tenere il bambino, trattenetevi dall'intervenire quando lo sentirete piangere dall'altra stanza ( io mio fiondo fuori dalla doccia ogni volta...) devono imparare a convivere, non è la stessa cosa che con la mamma.
Il maritino non collabora?  cerca ogni scusa per defilarsi? messo alle strette esordisce dicendo " ma lo vedi che piange appena me lo dai in braccio? che cos'ha questo bambino?? che cos'ha???" ...... la soluzione non è prenderlo voi ma lasciarglielo e uscire di casa.
Lo so, vi sembra una violenza a voi stesse, al bambino e pure al padre ma è l'unico modo.
Magari tornerete dopo un'oretta e li troverete tranquilli a giocare con un pupazzetto.
Oppure staranno piangendo tutti e due.
Non importa, devono stare insieme per conoscersi e una volta conosciutisi starete meglio tutti e tre.
Buona fortuna,
un bacio.
Federica

P.S.: ringrazio Cinzia del blog Fiorellina84 per avermi fatto la richiesta e avermi quindi dato l'input per il post, spero di averla soddisfatta ;-)


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...