mercoledì 20 ottobre 2010

Il Tempo delle Mele!

Ottobre è probabilmente il mese che preferisco in assoluto! Inizia l’Autunno e questo porterà il freddo e ci costringerà a rallentare….si mi sento come di dover rallentare, assaporare meglio le cose, le sensazioni, essere più in sintonia con me e con il mondo.

Oggi era una di quelle giornate storte, quelle in cui mi sento un po' delusa, un po' scazzata, un po' non tanto bene, un po' boh….una di quelle giornate un po' così…ma poi…folgorazione! invece che andare in palestra, uscita dal lavoro, mi sono recata al mio focolare…ultimamente sono sempre molto fuori di casa, vado in palestra 3 volte la settimana e le altre sere o c’è la spesa o ci sono gli altri mille giri da fare, insomma, era tanto che non mi recavo semplicemente a casa.

E così, finalmente, mi sono calmata…nella mia casa…nel mio silenzio…nella mia cucina.

Anche di questo è giusto che io parli, ultimamente avevo perso un po’ la magia della cucina, il piacere di creare cose buone.

C’erano giusto 3 mele lì che mi aspettavano e così…Torta di mele!

Avevo giusto un ricettina scritta al volo di mio pugno e dettata dalla voce sapiente della mia suocerina che mi aspettava…una di quelle ricette “ a bicchiere” che mai avevo ancora provato.

E ora la voglio condividere con voi…ancora non l’ho assaggiata, è lì che si sta raffreddando ma so che sarà buona, si sente un odorino!!

Ingredienti:

2 uova grandi ( possibilmente delle proprie galline!)

1 bicchiere di zucchero

2 bicchieri di farina

1/2 bicchiere di olio di semi

1 bustina di lievito (sciolta in un po’ di latte)

3 mele (possibilmente dei propri meli!)

Preparazione:

Sbattere bene le uova con lo zucchero (io uso il frullino), aggiungere la farina setacciata, l’olio e il lievito sciolto nel latte, mescolare tutto assieme fino ad ottenere un composto liscio e abbastanza fluido.

Aggiungere le mele precedentemente tagliate a tocchetti e bagnate nel limone.

Mettere il tutto nella tortiera ed infornare 1/2 ora a 180° in forno statico.

La misura del “bicchiere” se mantenute le proporzioni 2 a 1 di farina e zucchero va bene per qualsiasi tipo di bicchiere si usi, comunque la dimensione migliore è quella del bicchiere della nutella per intenderci.

Avevo però altre 2 mele che erano rimaste e così ho fatto quella che la mia nonnina, quando ero piccola, mi faceva sempre e la chiamava “compotte”.

Credo che questo nome venga dal Belgio, i miei nonni ci hanno passato alcuni anni per lavorare.

La compotte non è altro che mele cotte con lo zucchero.

è la cosa più semplice che sia e, a mio avviso, pure la più buona!

Si tagliano a tocchetti le mele, se le mele sono vostre o comunque sapete che non gli è stato dato il veleno, potete mettere anche la buccia, le si mette in un tegame e le si copre d’acqua (meglio non esagerare con l’acqua, diverrebbe troppo liquida), si mette sul fuoco e si fa cuocere per un buon quarto d’ora. Quando si nota che le mele si stanno ben sfaldando, io le frullo con il minipimer, si aggiungono 2 cucchiai da cucina colmi di zucchero, si da una mescolata ed è pronta da sbaffare!

Tant’è vero che mentre ho scritto questo post me la sono già mangiata tutta!

E così se n’è andato anche il cattivo umore!!!

Ciao ciao!

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