venerdì 28 novembre 2008

Maiale alle prugne

Siori e Siore et voilà, che lo spettacolo abbia inizio!!
Ricetta spettacolare questo sì ma che poi sia piaciuto al "Pignoletto" questo è un'altro paio di maniche!!!
Comunque io l'ho fatto e a me non è dispiaciuto,
diciamo però che ho palesemente barato in quanto era più un maiale "balsamico" alle prugne che solo alle prugne, d'altro canto dovete perdonarmi ma sapevo che con solo le prugne Marco avrebbe potuto iniziare lo sciopero della fame, ha la strana convinzione dura a morire che frutta e il mondo salato non possano andare d'accordo!

Ma procediamo con la ricetta..

Ingredienti:

1 filettino di maiale infarinato
1 vasetto di prugne in agrodolce
cipolla
Aceto balsamico Riserva di Famiglia Duevittorie

Procedimento:


Rosolare per bene il filetto infarinato in una casseruola con un pò di olio. Dopodichè mettere la cipolla tagliata fine, farla appassire e poi aggiungere un mestolo di brodo.
La cottura continua per una abbondante mezzoretta a coperchio chiuso nella quale non farete altro che aggiungere il brodo e circa a metà cottura l' aceto balsamico e le prugne.
Niente di più semplice!

martedì 25 novembre 2008

Il piacere delle piccole cose...


In questo periodo così uggioso, pensieroso, nervoso che naturalmente rispecchia esattamente come mi sento, è il piacere delle piccole cose che mi dà la forza di sorvolare e cercare la serenità così tanto agoniata..
Per fortuna che c'è il mio amore...
Ieri sera, per esempio, mi ha dato un' enorme gioia coinvolgendomi ed aiutandomi a fare per la prima volta nella mia vita la pasta fresca!! So che probabilmente lui si sarà annoiato ma è così dolce proprio per questo, ha fatto una cosa per me e solo per me, per farmi pensare di meno, per farmi stare un oretta tranquilla solo con lui e la Lillet nella nostra calda casina!!
E così un piccolo gesto può dare un piacere immenso, un gesto dato con disinteressamento ed esclusivo amore per il prossimo, di quelli che è sempre più raro vedere attorno a noi.
Di quelli che danno veramente la voglia di vivere e di godere di ogni momento della nostra vita, fermandosi un'attimo per riprendere fiato dalla frenesia che si impossessa di noi inevitabilmente ogni giorno.
Ma veniamo alla ricetta!!


Mezzelune di patate e bacon.

Ingredienti:

Per le mezzelune
300 gr di farina
3 uova
un pizzico di sale

Per il ripieno
300 gr di patate
1 uovo
bacon
un cucchiaio di prezzemolo
2 cucchiai di grana grattugiato
30 gr di burro

Per il sugo
un bicchiere e mezzo di latte
una ventina di foglie di basilico
unospichio di aglio
30 gr di farina
2 cuchiai di grana grattuggiato
50 gr di burro
sale

Procedimento:
Per preparare il ripieno dovete bollire le patate per 40 minuti, pelarle e passarle allo schiacciapatate raccogliendole in una ciotola con il burro, l'uovo, il bacon (soffritto a striscioline prima), il prezzemolo e il grana. Amalgamare con cura.
Per la pasta direi che non devo certo io spiegare a chi legge il blog ( penso molto più esperti di me) come stenderla e formare i cerchi (anche con solo un bicchiere) per poi riempirli di composto e piegarli su stessi a mezzaluna.
Per il sugo invece, che è un pochino elaborato, dovete frullare le foglie del basilico con l'aglio e 3 cucchiai di latte. Fate fondere il burro in un pentolino e aggiungete la farina, stemperatela bene nel burro ed aggiungete il composto frullato e la restante parte di latte. Salate e fare sobbollire per una decina di minuti (ecco a me, probabilmente avevo messo troppa farina, era venuto molto pastoso quindi non ho sobbollito per 10 minuti ma solo per 3-4 minuti).
Lessare le mezzelune e condirle con il sugo!!
Piatto pronto e ottimo direi!!!

sabato 22 novembre 2008

Risotto al Lambrusco


...E per il piacere del consorte ecco a voi il Risotto al Lambrusco!! Dico così perchè Marco non vedeva l'ora che provassi a prepararglielo io invece non ne sono mai stata convinta fino in fondo e dopo averlo fatto, devo essere sincera, ancora meno! Mi spiace, Marco vi dirà che era buonisimo ed infatti vuole il bis domani ma a me non è piaciuto poi tanto... comunque se è piaciuto a lui vuol dire che è buono, ricordate che il suo soprannome è "pignoletto"!!!
Ma veniamo alla ricetta ( spero di ricordarmela tutta perchè l'ho creata io e naturalmente non me la sono scritta; questo risale a un paio di settimane fa e la mia autonomia celebrale è di solo poche ore!!)


Ingredienti:

uhm...direi Riso e Lambrusco innanzitutto...
Riso Carnaroli
Lambrusco secco ( buono, non badate alla spesa perchè se lo prendete economico farà poi schifo il piatto!!)
Un paio di scalogni
un tochetto di burro
Grana padano
Brodo vegetale

Procedimento:

Sciogliere il burro in un'ampia wok ( per il riso penso sia il meglio ), aggiungere la cipolla tagliata fine e cuocerla un attimo con il brodo vegetale senza farla scurire. Aggiungere e tostare il riso un attimo finchè non diventa lucido. Poi aggiungere un pò di brodo e continuare la cottura.
Intanto in un' altro pentolino far ridurre 2 bicchieri di Lambrusco almeno fino a che non si sente più l'alcol evaporare.
Aggiungere il vino al risotto e portarlo a fine cottura (vi consiglio di aggiungerlo in un paio di tempi così tenete meglio d'occhio la cottura del risotto e non vi ritrovate un risotto annacquato).
Come ben saprete tenete il risotto al dente in maniera che, spento il fuoco, possiate mantecarlo on il grana senza che si scuocia!!
Ed ecco pronto il piatto, non è difficile!
Provate e fatemi sapere, mi raccomando!!!
Ciaooooo
Federica

martedì 18 novembre 2008

Olio Carli

Nel mio blog era d' obbligo inserire un post sull' Olio Carli.
Dovete sapere che io non ho mai amato l' olio fino a quando ho incontrato Marco il quale con santa pazienza, piano piano, mi iniziò a questo condimento.
L' Olio Carli è presente sulla tavola della mia suocerina da sempre ed è grazie a Lei se ora non manca mai nemmeno sulla nostra.
Questo olio è perfetto per me che non amo molto il sapore inteso dell' olio, infatti è molto delicato e con il tempo ho imparato ad apprezzarlo così tanto da sentirne la mancanza quando siamo a cena fuori o andiamo in vacanza!!
è particolare anche la scelta commerciale dell'azienda che lo produce in quanto "non si vende nei negozi" ma solo tramite posta!! Quindi ne facciamo grandi scorte assieme alla famiglia di Marco.
So di poter essere tranquilla con questo olio, penso sia di buona qualità e non salassa il portafoglio!!
http://www.carli.com/OlioCarli/

sabato 15 novembre 2008

Ho scoperto le Orecchiette..

Eccomi di nuovo qui, scusate l'assenza ma tra influenza e recupero, il lavoro non mi ha dato un attimo di tregua!!
Stavolta vi parlo della mia ultima scoperta: le orecchiette!! E voi direte che ho scoperto l'acqua calda ma devo ammettere che non le avevo mai provate e che invece ho scoperto essere una pasta molto versatile e buona!
Mi sono quindi sbizzarrita con due diverse ricette sempre con comune denominatore le orechiette.

Versione 1: Pasta al forno stracchino e radicchio



















Ingredienti:

1 cipolla bionda
1 radicchio rosso
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 ml di brodo
150 gr di stracchino
200 gr di orecchiette
Grana Padano q.b.
sale e pepe q.b.


Preparazione:
Sbucciare la cipolla ed affettarla sottilmente.
Affettare grossolanamente anche il radicchio, mettere in una casseruola l'olio e cuocere la cipolla un paio di minuti finchè non sarà diventata lucida, quindi unire un mestolo di brodo, sale e pepe. Cuocere per 5 minuti coperto.
Trascorsi i 5 minuti scoperchiare ed aggungere il radicchio, cuocere per 2-3 minuti finchè non sarà appssito il radicchio. Dopodichè spegnere e lasciare coperto.
Nel mentre avremo lessato la pasta lasciando bene al dente.
Mettere la pasta in una pirofila, unire un filo d'olio e mescolare.
Aggiungere il radicchio, lo stracchino tagliato a pezzetti e mescolare bene.
Coprire con una abbondante grattuggiata di grana ed infornare sotto il grill a 200° C per 10 minuti.
Servire immediatamente!

Versione 2: Orecchiette con la verza





















Ingredienti:

300 gr. di verza
250 gr. di salsiccia
150 gr di fontina
30 gr di parmiggiano
1 cipolla
200 gr. di orecchiette
40 gr. di burro
sale e pepe q.b.


Preparazione:

Il procedimento è pressocchè identico all'altra ricetta, tagliare la cipolla e farla rosolare un paio di minuti, aggiungere la salsiccia e mescolare finchè non sarà ben rosolata.
Aggiungere la verza tagliata a listarelle e farla appassire con il solito mesolo di brodo o anche solo di acqua se dovesse asciugarsi troppo.
Lessare la pasta lasciandola al dente e sistemarla nella pirofila con la verza, tagliare a cubetti la fontina e mescolarla assieme al resto.
Grattuggiarci il parmiggiano sopra ed infornare a i soliti 200° C per circa 10 minuti.

Ecco qui due ricettine semplici, con verdura ( il che non guasta data la lotta continua in casa mia per farne magiare il più possibile a chi di verdura nemmeno vuole sentirne parlare (senza far nomi)!!!) e devo dire GUSTOSISSIME!!!

Adesso invece, data l'ora, è meglio che pensi alla cena...stasera effetti speciali...Maiale alle prugne in agrodolce!!!!
Vi dirò poi come è andata....
Ciao ciao!
Federica

giovedì 6 novembre 2008

Curatevi sui fornelli


Ho voluto postare questo articolo perchè credo sia importante rendersi conto di quanto sia fondamentale avere un hobby che piace e ci fa stare bene.
Nel mio caso come in quello di tanti altri l'hobby si chiama Cucinare.
Certo si può dire che è il caso del proverbio" fare di necessità virtù"; infatti andando a convivere mi sono trovata a dover preparare pranzi e cene che fossero perlomeno all'altezza della suocera.
E così di lì il passo è stato breve considerando che mi piace variare e ho un compagno piuttosto pignoletto (e non mi riferisco al vino!!) ho dovuto per forza trovare ricette sempre nuove per non cadere mai nella noia.
L'articolo di Panorama parla di "Cucinoterapia" come di un mezzo per trovare la serenità che tante di noi cercano al giorno d'oggi.
E penso sarete d'accordo con me se dico che cucinare dà quella rilassatezza e quella soddisfazione (bhe questo dipende se la ricetta viene bene o no!) che dopo una lunga, noiosa e irritante giornata di lavoro è un toccana per i nostri cervellini iper-stressati.
"Cucinoterapia" è il titolo del libro che ha ispirato questo articolo, libro scritto da Roberta Schira, dea lombarda dei fornelli che dice anche " La donna che abbandona lo psicofarmaco, l'oroscopo, la bottiglia di amaro, la sigaretta, per abbracciare la cucinoterapia sta meglio innanzitutto con se stessa, condizione necessaria per stare meglio con gli altri."
Direi senza dubbio che ci ha proprio azzeccato!!
Ora vi saluto, alla prossima!!
Federica
http://www.panorama.it/edicola/panorama/2008-45-219-0

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